Qual
è la via della felicità?
Il
Vangelo di stasera (Lc 11, 27-28) mi dice che è una via accessibile a tutti, ma
solo per decisione di ciascuno: ciascuno può decidere di ascoltare la parola di
Dio e di osservarla. Così la felicità è proprio alla portata di tutti; la
felicità non è limitata alla condizione di qualcuno.
Maria
è beata perché «ha creduto nell’adempimento
di ciò che il Signore le ha detto» (come le dice sua cugina Elisabetta in
Lc 1, 45).
Maria
è beata perché ha detto all’angelo: «Ecco
la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1, 38).
Maria
è beata perché si è fatta discepola di Gesù. Ed è lei stessa a indicare a noi
la via della beatitudine: «Qualsiasi cosa
vi dica, fatela» (Gv 2, 5 – Nozze di Cana).
E
proprio qui sta il punto, la salita, la porta stretta che quasi mai riesco a
oltrepassare: «Qualsiasi cosa vi dica,
fatela».
«Qualsiasi cosa».
Non
devo preoccuparmi di stabilire io quale sia il contenuto di questo «Qualsiasi cosa»: il contenuto è il
Vangelo che mi è stato “dato” da Gesù attraverso la Chiesa. Non devo attendere
una rivelazione privata, né devo mettermi a interpretare chissà quali segni!
Oggi
è la memoria liturgica di San Massimiliano Maria Kolbe, uno che il Vangelo lo
sapeva a memoria, uno che il Vangelo lo accoglieva integralmente ogni giorno,
uno che il Vangelo lo diceva con la vita. «Qualsiasi
cosa» significa calare il comandamento nuovo dell’amore (leggi Gv 13, 34) in ogni luogo, in
ogni tempo, anche in un campo di sterminio, anche in fila tra i condannati a morte, anche nel
bunker della fame, anche quando si rimane da soli a seguire Gesù…
Le
mie difficoltà con il «Qualsiasi cosa vi
dica, fatela» iniziano in luoghi e in tempi molto diversi da quelli abitati
da San Massimiliano Maria Kolbe.
Le
mie difficoltà iniziano in luoghi familiari e ordinari: iniziano in famiglia,
nella mia quotidianità, nelle mie abitudini, in quello che so fare e in quello
che non so fare, nella mia casa, nella mia parrocchia, con gli amici, con il
mio prossimo, con quelli che nemmeno conosco perché li vedo solo in TV, ma già
li temo, forse già li guardo con fastidio e sospetto…

Nessun commento:
Posta un commento