mercoledì 28 ottobre 2026

«Solo in Dio riposa l’anima mia…» (Salmo 62/61)


Nel commento al salmo 62 (61) di Luis Alonso Schökel ho trovato una bella spiegazione dell'ormai dilagante stile di prepotenza, oppressione, violenza da parte un po' di tutti noi: «Sentendo lucidamente o per istinto la sua inconsistenza, l'uomo cerca punti di appoggio per quel soffio che è la sua vita. Prova una paura atroce nel dileguarsi, svanire. Costruisce strutture: "altezze" di dignità o di potere, muri che riparano o tutelano. L'uomo si appoggia sull'oppressione, facendo degli altri piattaforme su cui puntellarsi, poi costruisce difese del suo sfruttamento. Si appoggia nella rapina, nell'esproprio, nel sopruso, soprattutto ai danni della gente povera e inerme. Si appoggia nella ricchezza che va aumentando, giustamente o ingiustamente. Nel medesimo tempo scalza la costruzione, forse legittima, dell'altro» (Luis Alonso Schökel, I Salmi, vol. 1, Borla, p. 938).
 
La riflessione di questo grande biblista continua, ma già queste righe mi hanno riempito di meraviglia: trovo incredibile e sorprendente che gli basti leggere i versetti di un salmo per trovarci dentro la spiegazione dei meccanismi che l'uomo arriva a mettere in atto quando dimentica la sua magnifica umanità!
 
Quando leggo la parola «muri» come faccio a non pensare alla moltiplicazione dei muri a cui abbiamo assistito negli ultimi anni?

Quando leggo «l'uomo cerca punti di appoggio per quel soffio che è la sua vita», come faccio a non pensare alle piccole e grandi prepotenze quotidiane che posso mettere in atto o che effettivamente metto in atto?

Quando leggo «Si appoggia nella rapina, nell'esproprio, nel sopruso, soprattutto ai danni della gente povera e inerme», come faccio a non pensare alle guerre che si moltiplicano nel mondo e che uccidono ogni giorno donne, uomini e bambini inermi e innocenti?

 
Il Salmo 62, naturalmente, suggerisce a chi appoggiarsi: «Dio è l'unico punto d'appoggio della nostra contingenza: è rupe, piazzaforte, salvezza, rifugio. In lui possiamo aver fiducia, per lui dobbiamo riservare il cuore».
E non è forse vero che l'uomo di fede, il vero amico di Dio è sempre stato fratello e amico di tutti gli uomini?

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