«Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla» (Salmo 22/23).
Questa è la frase del Salmo 22 che trovate sul
ricordino di don Pio. Questa frase m’ha fatto pensare alla sua vita, almeno per
quel tratto di strada che ho percorso con lui. M’hanno colpito queste parole
perché lui in queste parole ci credeva – ecco, forse l’unica cosa di cui diceva
di essere mancante era la salute, ma per tutto il resto era convinto di non
mancare di nulla ed era proprio questa convinzione a non permettergli di stare
fermo, perché ogni volta si accorgeva che qualcuno mancava di qualcosa e allora
subito CORREVA (letteralmente correva: mi pare di poter dire che la sua è stata
una vita DI CORSA). Subito correva per provvedere A DARE, a DARE senza misura e
prima che l’altro chiedesse aiuto o dicesse di aver bisogno di qualcosa… E
tutti intorno eravamo costretti a partecipare a questo suo perpetuo movimento e
ci ritrovavamo coinvolti nelle sue avventure… e tu non sempre te ne accorgevi,
ma già eri dentro quelle avventure che poi avrebbe raccontato ad altri per
mettere in moto anche quelli,…
Ultimamente mi è capitato di riascoltare da lui il
racconto dei suoi giorni da vice-parroco di don Marino Catasta, nella
Parrocchia San Giovanni Battista a Grottammare. Descriveva quei momenti con
parole che erano pennellate e li vedevi tutti in quella stanza della canonica:
don Marino, don Pio, i giovani radunati per una catechesi e la signora che
affettava lonza, salame, prosciutto… e preparava la merenda con una lieta
semplicità d’altri tempi… “Gianlu’, io ho visto la santità!”. E la “santità”
era un parroco che in canonica accoglieva tutti, che gli chiedeva di
accompagnarlo in macchina nelle case e poi, nel segreto, distribuiva aiuti a
chiunque fosse nella povertà o nel bisogno. Un parroco che gli raccomandava
sempre: «Non dire mai “non ho tempo” a un povero». E forse il seguito è stato
tutto un correre dietro a quel SANTO che aveva incontrato. E mi ripeteva,
l’ultima volta qualche giorno prima del ricovero in ospedale: «Un santo! Era un
santo!». Ed era tutto felice di averlo incontrato e di potermelo raccontare! E
l’ultima volta, lì a casa, mi ha detto: «Non dire mai a un povero “non ho
tempo”, così mi diceva don Marino quando ero vice-parroco a San Giovanni».
Ora le cose da dire sarebbero davvero moltissime,
anche per me che lo conosco soltanto da otto anni. Mi fermo qui perché so che
dal Paradiso don Pio sta già scalpitando perché mi sto dilungando troppo… Sono
sicuro che in molti custodiamo un bel ricordo di don Pio e vorremmo raccontarlo
perché non vada perduto con il tempo che passa. Allora ho pensato che nei
prossimi giorni – chi vuole – può scrivere qualcosa e metterlo nella cassetta
della posta della canonica e poi raccoglieremo le testimonianze e faremo un
libricino, magari per il suo anniversario… Penso che sarebbe molto bello…
Termino ringraziando il Vescovo e i confratelli che
oggi e anche nei giorni scorsi sono stati vicini alla nostra comunità
parrocchiale e hanno pregato per don Pio. E ringrazio tutti voi, parrocchiani e
amici: don Pio era sempre così felice di magnificare la vostra generosità ed
era felice della vostra amicizia e del vostro ESSERCI ed essergli vicino. Gli
avete voluto bene e in questi giorni siete corsi qui per dirgli ancora il
vostro GRAZIE e questo è bellissimo!
Ringrazio Ada e i familiari di don Pio che hanno
vissuto con lui e ringrazio tutti i suoi parenti. Grazie per averlo custodito
fino all’ultimo respiro con amore e simpatia, rassicurandolo e rendendogli
SERENO il passaggio da questo mondo all’eternità.
Infine desidero dire anch’io il mio GRAZIE a don Pio
per avermi voluto bene e per avermi aiutato in questi anni a inserirmi in
questa comunità parrocchiale e per avermi donato ogni volta un sorriso con le
sue battute sempre sorprendenti. Molti anni fa – forse ero appena diventato
prete - ho letto un suo romanzo dove ricorreva una frase che mi sono portato
dietro e che mi ritorna in mente di continuo: c’era questo personaggio – mi
pare fosse un monaco – che ripeteva ogni volta: «Se lo avessimo amato, lo
avremmo compreso». Questa frase mi ha aiutato molto nel tempo e credo mi
accompagnerà fino alla fine.
.jpeg)
Grazie per averlo anche scritto. Sentirtelo dire in Chiesa .mi ha scosso. Rileggerti .i ha ricordato l' emozione che. I hai fatto provar see. Ringrazio Dio che a noi di risto Re ha dato tre parroci eccezionali: don Marino, don Pio, din Gianluca
RispondiElimina