«Aspettare ogni giorno l'ultimo giorno
con le mani trepidanti di vita» (Mauro Crocetta).
Caro
don Pio,
penso
sia bello ricordarti con queste parole del tuo amico Mauro, perché questo hai
fatto fino all'ultimo giorno di vita: hai avuto le mani trepidanti di vita e
hai dato vita!
Hai
dato vita alla tua famiglia, alla parrocchia, alla Diocesi, alla Chiesa, ai preti,
ai vescovi, a Porto d'Ascoli, alla gente, ai sindaci, ai presidenti,... e
soprattutto ai poveri e agli ammalati!
E
nel fare questo, hai insegnato anche a noi a dare vita: dove vedevi che le
acque rischiavano di diventare stagnanti, subito ti davi da fare per smuoverle,
per rimettere in moto chi si era rassegnato alla sua condizione di povertà, o
era assalito dallo sconforto o dalla disperazione...
Ti
abbiamo sempre visto in movimento!
Così
ora tutti qui fatichiamo a credere che sia proprio tu l'uomo che giace immobile
in quella bara e ci viene, invece, molto più facile credere nella risurrezione
e in quello che tu predicavi dall'altare a ogni funerale, quando ti rivolgevi
al defunto e con la tua voce, forte e piena di calore, "osavi" addirittura
scuoterlo dalla "pace" del riposo eterno perché lo spronavi a
prendersi ancora più a cuore la sua famiglia, i suoi amici, Porto d'Ascoli e la
sua Parrocchia di Cristo Re.
E
allora oggi lo dico io a te, carissimo don Pio: «Prega per noi! Datti da fare
per i tuoi cari, per questa città, per i poveri, per gli ammalati, per le
persone in difficoltà, per le nostre Diocesi, per la Chiesa e per la tua amata
Parrocchia di Cristo Re, che hai servito praticamente per tutta la tua vita!».
Grazie di tutto e buon
Paradiso con Gesù, Giuseppe e Maria!!!

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