domenica 8 marzo 2026

Belle notizie – omelia per la III Domenica di Quaresima, anno A


Sono cristiano e sono prete perché ho ricevuto belle notizie!
Sono cristiano e sono prete perché, a mia volta, porto belle notizie!
 
Anche oggi voglio portartene qualcuna!
 
La prima bella notizia che ti porto.
«L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori» (Rm 5, 5).
E volutamente ho detto nei “nostri cuori” e non “nel tuo cuore”.
Perché è vero che, se è stato riversato “nei nostri cuori”, allora è vero anche che è stato riversato nel mio e nel tuo cuore, MA ABBIAMO BISOGNO di sapere e di RICORDARCI che in questa vita e in questo tempo non siamo in mezzo a “estranei”, ad avversari o concorrenti, né in mezzo a “maledetti” abbandonati da Dio (come magari ci viene da pensare ascoltando i telegiornali o leggendo le notizie sui giornali).
Noi siamo in mezzo a persone nel cui cuore è stato riversato l’amore di Dio per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato nel Battesimo e che continua a esserci donato in tutti i Sacramenti.
Questa bella notizia OGGI mi ha commosso, mi ha intenerito, mi ha addolcito, mi ha fatto piangere di gioia perché mi ha permesso di guardare con occhi pieni di SPERANZA anche quello che in me non va: «Oh! Ma tu ti rendi conto? Dio ha riversato il Suo amore nei nostri cuori! Proprio in questo mio cuore! Proprio nel tuo cuore! Nei nostri cuori!».
 
La seconda bella notizia che ti porto.
«Dio dimostra il Suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,8).
Ma quanto ci ama Dio!
Che meraviglia!
Se rileggo le parole di San Paolo, la meraviglia cresce ancora di più: non riesco a immaginare un amore così grande, eppure mi raggiunge, lo vedo e lo sento forte. L’amore di Dio mi allarga il cuore!
Prova anche tu a ripeterti ad alta voce le parole di San Paolo ai Romani: «Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5, 7-8).
 
La terza bella notizia che ti porto.
Dio sta là dove io vado a prendere la “mia” acqua, quella che penso sia in grado di dissetarmi. Mi RASSICURA vedere e sentire che è LUI ad aspettarmi al “mio” pozzo, quello a cui vado ABITUALMENTE per attingere l’acqua.
Mi RASSICURA, perché se fossi solo io a cercare Dio, potrei sbagliare, potrei perdermi, MA SE INVECE è Lui che, ben prima di me, è in cerca di me, se a quel pozzo Lui sta aspettando proprio me PER DISSETARSI, allora non ci può essere errore: SONO PROPRIO IO L’ATTESO e sicuramente incontrerò Gesù, Dio; proprio come capita alla donna samaritana.
SCOPRIRE che Gesù, Dio, s’affatica tanto, che ADDIRITTURA muore e risorge per me, per SALVARMI, mi riempie di meraviglia, una meraviglia che MI FA FELICE e allo stesso tempo MI CONVERTE, mi fa mettere in cerca di Lui, sulle Sue orme, mi APPASSIONA alla Sua PASSIONE: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?».
Incontrando Cristo, mi accorgo che la SETE MIA è la stessa sete di tanti altri e me li prendo a cuore, PORTANDO A TUTTI la bella notizia che mi ha salvato!
 
Oggi chiedo a Dio la grazia di sentire nel cuore la gioia e il ristoro che vengono dal Suo amore, che incontro in Gesù Cristo risorto e vivo e che, come cristiano e come prete, scelgo ogni giorno di raccontare!
E tu, dopo aver incontrato il Cristo, proprio qui dove OGGI sei venuto ad attingere l’acqua viva, QUALI BELLE NOTIZIE PORTERAI questa settimana agli “assetati” che incontrerai sulla tua strada?

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