Nella
seconda lettura che abbiamo ascoltato, San Pietro parla della speranza che è in
noi (cfr. 1Pt 3, 15). Che cos’è questa speranza?
È
la certezza di essere “l’amato” di Gesù. Pietro sa di essere il miglior amico
di Gesù. E il bello è che se avessero chiesto a Filippo, a Giovanni, a Giacomo,
a Maria Maddalena, a qualsiasi altro discepolo, a me e a qualsiasi cristiano,
“Chi è il miglior amico di Gesù?”, ciascuno avrebbe detto: “Sono io”.
E
se oggi tu chiedessi a Gesù: “Chi è il tuo migliore amico?”, Gesù ti
risponderebbe: “Il mio migliore amico sei tu”.
E
san Pietro si accorge – e aiuta anche noi ad accorgerci – che questa amicizia
con Gesù è per sempre!
Come
se ne accorge?
RICORDANDO
quello che diceva Gesù: «Non vi lascerò
orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi
vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono
nel Padre mio e voi in me e io in voi» (Gv 14, 18-20).
E
riconoscendo che davvero Cristo VIVE in lui: «… adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori» (1Pt 3, 15).
Chi
VEDE l’amico? L’amico LO VEDE solo l’amico: per tutti gli altri quella persona
è una delle tante persone, ma per te è il tuo migliore amico, quello che rende
uniche e speciali le tue giornate.
Gesù
è Dio e per Lui tu sei il suo migliore amico.
È
qui per te, per rendere felice la tua vita.
Gesù
ti vede sempre così: come il Suo migliore amico.
Questo
ti fa venire la curiosità di VEDERLO anche tu.
E
la vita è un continuo cercare di vedere e rivedere questo amico, cercare di
vederlo perché ne senti la mancanza.
I
catechisti, che hai conosciuto in questi anni, somigliano a Filippo, a Pietro e
a Giovanni che vengono mandati dalla Chiesa per aiutarti a VEDERE Gesù, a
conoscerlo e a riconoscerlo.
I
catechisti sono collaboratori della tua gioia (cfr. 2Cor 1, 24)!
Come
i catechisti, anche i tuoi genitori, i tuoi nonni e tutte le persone che ti
vogliono bene POSSONO aiutarti a VEDERE Gesù, se si mettono con te IN CERCA di
Lui, se anche loro hanno VISTO Gesù, se si sono già accorti che Gesù li
considera i suoi migliori amici!
Gesù
dice che noi lo vedremo!
Partecipando
alla Messa, nelle scorse Domeniche, ti sei accorto che in diversi momenti le
parole RIMANDANO al senso della VISTA e anche al senso dell’UDITO: ti viene
detto di ASCOLTARE e VEDERE Uno che ADESSO è qui in mezzo a noi, con noi e per
noi!
Gesù
è vivo ed è qui in mezzo a noi!
Dopo
ogni lettura hai sentito: “Parola di Dio” e dopo il Vangelo: “Parola del
Signore”; è Cristo VIVO che parla a te OGGI!
Tra
poco dirò:
«Questo è il mio Corpo…»
«Questo è il mio Sangue…»
«Ecco l’Agnello di Dio…»
E
ogni volta ti mostrerò il Cristo
e
tu VERAMENTE lo VEDRAI!
Vedi
come si compie REALMENTE quello che Gesù ha detto?
«Voi invece mi vedrete, perché io vivo e
voi vivrete» (Gv
14, 19).
E
poi ti avvicinerai all’altare per ACCOGLIERE il Cristo che si dona a te che sei
il suo migliore amico per rimanere con te e in te, perché tu possa sentirti
amato e amare come Lui ti ama!
Caro
amico, che oggi ricevi per la prima volta la Comunione,
caro
amico, che l’hai ricevuta per la prima volta Domenica scorsa, o qualche anno
fa,
ACCOGLI oggi il Cristo,
la Sua amicizia, il Suo amore senza misura e senza condizioni e lasciati
spingere dal soffio del Suo Spirito verso
gli orizzonti sconfinati della santità. Non temere, ma con fiducia prendi il
largo! Avanza fiducioso. Sempre! Amen. (cfr. Papa Giovanni Paolo II, Ischia
2002)
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