Ma
anche gli altri servi, che al momento del ritorno del padrone sono così liberi
di rimettere nelle sue mani tutto quello che avevano guadagnato, mi fanno
pensare che si tratta di cose che essi non ritengono un possesso personale e
irrinunciabile.
se il chicco di grano...
giovedì 27 marzo 2025
È come quando…
martedì 25 marzo 2025
La cosa più bella
Gli
educatori dell'ACR in Avvento e in Quaresima propongono sempre un altare
"parlante" che, di settimana in settimana, si arricchisce di segni e
domande.
venerdì 21 marzo 2025
Il Vangelo, il gatto e io…
Qualche giorno fa, ho creato nella mia camera un piccolo spazio per la lettura del Vangelo: c’è una lampada, il Messale quotidiano con le letture del giorno, un piccolo quaderno e una penna. Questo angolo della preghiera sta vicino al comò e fin dal primo giorno ho notato che la vicinanza del comò agevolava le ispezioni del gatto Tom, che vedeva lo spostamento di piccoli mobili nella stanza ma non capiva che cosa stavo preparando. Poi ha iniziato a vedere che mi fermavo davanti al mobiletto per qualche minuto ogni mattina e ha deciso di mettersi anche lui accanto a me a guardare dove guardavo io.
La
cosa mi ha fatto sorridere, ma poi mi sono venute in mente le parole del Papa allo
stadio di San Siro: «I bambini ci
guardano. […] I bambini conoscono le nostre gioie, le nostre tristezze e
preoccupazioni. Riescono a captare tutto, si accorgono di tutto e, dato che
sono molto, molto intuitivi, ricavano le loro conclusioni e i loro
insegnamenti. Sanno quando facciamo loro delle trappole e quando no. Lo sanno.
Sono furbissimi. Perciò, una delle prime cose che vi direi è: abbiate cura di
loro, abbiate cura del loro cuore, della loro gioia, della loro speranza. Gli “occhietti” dei vostri figli via via
memorizzano e leggono con il cuore come la fede è una delle migliori eredità
che avete ricevuto dai vostri genitori e dai vostri avi. Se ne accorgono. E se
voi date la fede e la vivete bene, c’è la trasmissione» (Milano,
25/03/2017).
E mi sono detto: un bambino che vede i suoi genitori ogni mattina fermarsi in preghiera sempre nello stesso luogo della casa, magari davanti al Crocifisso o davanti a una icona, un bambino che vede i suoi genitori fermarsi a leggere il Vangelo ogni mattina, non maturerà una curiosità verso questa bella abitudine dei suoi genitori?
Il gatto, curioso, in mia assenza s’è buttato sul Messale quotidiano, probabilmente attirato dai laccetti che fanno da segnalibro, e ci è entrato proprio dentro: la sera ho ritrovato la pagina graffiata e un po’ stropicciata, chiara prova della sua incursione. Non ha mai considerato quel libro, non ci ha mai fatto caso, finché non mi ha visto lì davanti due o tre volte al giorno.
mercoledì 19 marzo 2025
Ritroviamoci “cittadini”
Ma poi mi guardo dentro e mi ricordo che ho una coscienza, una buona coscienza, una capacità di valutazione e riflessione, un discernimento e che tutto questo è cresciuto in me, grazie all'incontro con persone belle, buone, giuste, persone che hanno seminato il bene, persone oneste, che quando sbagliavano, sapevano riconoscere l’errore, chiedevano scusa e cercavano di rimediare, di correggere,... Tutto questo è cresciuto in me grazie alla famiglia, alla Chiesa, alla scuola, all’Università Cattolica, al Seminario, alle città in cui sono cresciuto (Grottammare e San Benedetto) e alle città in cui ho abitato (Milano, Seveso, Venegono, Ripatransone).
Però queste sono tutte attività che non c’entrano nulla col consumismo!
“Consumatori”
possiamo esserlo nel tempo in cui acquistiamo qualcosa al bar, nei centri
commerciali, nelle discoteche, nei pub, nei negozi, negli esercizi commerciali,
nei ristoranti,... naturalmente nel pieno rispetto delle leggi e del prossimo. Ma
per tutto il resto del tempo, conviene che non ci facciamo inquinare dal
consumismo e rimaniamo “cittadini” a tutti i costi!
Rimaniamo “cittadini” che partecipano alla vita della città, alle sue gioie e ai suoi dolori, mettendoci al servizio. Altrimenti la città diventerà un dormitorio, la casa una tana, il gruppo di amici un branco, la notte un’occasione propizia per fare il male, le cose e le persone prede.
Ritroviamoci "cittadini" che sentono la comunità,
lunedì 17 marzo 2025
Patroclo, Ettore, Achille,… Cristoforo
mercoledì 5 marzo 2025
Il bene che mi viene incontro
Me lo sono chiesto e continuo a
chiedermelo.
Probabilmente è l’influenza di quello
che vedo e sento tutti i giorni nelle strade o nei telegiornali. Episodi reali
che mi spingono poi a pensare che quasi tutti siano animati da cattivi
sentimenti o potenziali teppisti.
martedì 4 marzo 2025
Primo
«Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi»